Posts Tagged ‘Museo sottomarino’
Piccole cernie eoliane
E’ bello poter vedere dei filmati, che rendono piu visibile la vita sottomarina dei pesci, il loro vivere… il loro mondo. Chissà se erano grande e grosse avremmo assistito alla vanità dell’inseguimento e del loro killeraggio.
Ringraziamo per questo bel filmato, questo piccolo frammento fatto nelle acque di Filicudi. E’ una rarità per Filicudi poichè, normalmente non se ne trovano … se uno ne cerca nel web, ne trova decine, e provi a vederli una dietro l’altro, dopo un pò ti fa venire un pò la
nausea…tutti uguali armati di bombole e fucili e rilevatori vari, gasatissimi di volerti far partecipi (con il video) delle loro imprese… e della loro bravura. Coscienti sicuri (sich! ) che altri li condiveranno e li imiteranno nella prossima Caccia Grossa . In fondo i pesci hanno un pregio non urlano e non sanguinano, si può assistere senza grosse emozioni alla loro esecuzione. Hanno comunque tanta sensibilità da come reagiscono al colpo….
Su Filicudi è difficile trovare dei bei filmati, p e c c a t o, in cui c’è un incontro con un mondo differente, il mare, completamente differente da noi, dalla nostra visione quotidiana, dai nostri iperbolici ritmi che parla e si esprime……e ascolta, Un mare meraviglioso quello delle Eolie, impoverito da saccheggi e abbandoni che al giorno d’oggi rimane poco o nulla: dalle Tartarughe, alla Foca Monaca, l’ultima esemplare ucciso a colpi di fucilata , le Cernie, i Saraghi, gli Scorfani, le Aragoste, quelli di passa, la varietà dei pesci diminuiti per grandezza e numero, un vero peccato per le generazioni future e nostra…
Da darioeolie
Museo Archeologico Sottomarino di Filicudi
F i n a l m e n t e il riconoscimento ufficiale del Museo di Archeologia Sottomarina
Sul sito della Regione Siciliana beni culturali, con la sovraintendenza di Sebastiano Tusa, c’è un bellissimo Home Page, ricco di informazioni per quanto riguarda eventi, normative, progetti e la rassegna stanpa.
Eolie, Filicudi museo sottomarino
Questo è un bel filmato, che illustra con una panoramica dell’isola di Filicudi alcuni punti suggestivi della costa e del mare visti a bordo della barca di Nino Terraneo. E sopratutto l’ introduzione del riconoscimento del Museo Archeologico Sottomarino, da poco istituito e che permetterà ai sub in possesso di un patentino di secondo livello di visitare e ammirare i fondali di Capu Grazzianu, ricchi di storia e reperti archeologici. Un augurio per tutti, affinchè Filicudi e le Eolie sviluppino sempre più un turismo e un interesse specifico delle bellezze e della storia a cui appartengano, il loro vero e unico tesoro. Si informa che è stato anche approvato il progetto affinchè con apparecchiature e con varie telecamere, si possa vedere in web e perchè no anche da casa in poltrona, le immagini in diretta dal sito.
Fonte: lasiciliaweb
“LA CHIAMEREMO ANDREA” Delfino
IL DELFINO CHE GIOCA: “LA CHIAMEREMO ANDREA” da videopensiero
Un bellismo Video , una bella storia, isruttivo e … confidenzialiale, del cosa si può fare e trovare ..immergendosi nel mare.
Un video che ci giunge da Rimini, molto lontano da Filicudi, da quest isola nell’Eolie, ma non per i delfini, che si possono osservare anche qui, quando in estate rasentono il molo a Pecorini, o li si vedono lontani saltellare sull’acqua. Quando avviene è’ un bellisimo evento, c’è un passa parola generale, un gridare l’evento eccitati e tutti si affollano al molo, nella spiaggia, al ‘Saloon’ tra le barche della praya.
I bambini sono sempre i più veloci ad accorrere e urlare, un sesto senso molto più presente e sviluppato di noi grandi, un bellissimo richiamo che i delfini ci regalano e sentono, poichè ritornano come al teatro per il bis, …. …..lasciandoci tutti con un sorriso per essere stati partecipi di questa giornata un pò particolare…
Prima compare “lei” e fa amicizia con i sommozzatori… da videopensiero
Nell’Adriatico storie da fiaba nelle profondità del mare.
Il singolare avvistamento a largo di Rimini è avvenuto da parte dei sub dell’Associazione “Gian Neri” nel corso di un’esercitazione.
Gli esperti stanno studiando il suo comportamento giudicato rarissimo per la sua specie… Probabilmente lo chiameranno proprio così, Andrea… il Tursiope (Tursiop truncatus), o meglio la “delfina” che sta incrociando nelle acque dell’adriatico antistanti la costa riminese.
E’ dal cinque maggio scorso che sta attirando l’attenzione dei sommorzatori della zona nuotando con loro per ore e ore al giorno, a circa tre miglia nautiche dalla spiaggia romagnola, … Normalmente i delfini sono spaventati a morte dalle bolle dei respiratori dei suqaccquei in immersione e se stanno alla larga… quasi certamente incinta e da oggi anche in compagnia di un alter ego maschile. .
Ora sono al lavoro gli esperti della “Gian Neri” … per studiare e capire il comportamento di questa Delfina e chiarire …Testimonianza del meraviglioso incontro sono una serie di innumerevoli fotografie e filmati (sembra in alcune immagini quasi si metta in posa!) che Oltrepensiero.it vi propone … Le immagini video che regaliamo ai nostri lettori sono davvero eccezionali, mentre altre sono già in visione della Sede Regionale Rai di Bologna. .. giornali e Ansa.
Una pubblicità non indifferente per l’Adriatico con un evento… sarà una storia unica ed indelebile da ricordare, raccontare e sicuramente da tramandare….
Museo Archeologico di Lipari

La rocca, il Castello di Lipari
Il Museo fondato da L. Bernabo’-Brea negli anni ‘50 e dalla sua collaboratrice Madeleine Cavalier, è situato sulla rocca, nota come il Castello a Lipari, un’area pianeggiante su di un’imponente cupola vulcanica che si protende,sul,mare. Si raggiunge sopratutto a piedi dal porto degli aliscafi e delle navi, attraversando il centro del paese. E’ stata con alterne vicende abitata dall’età del neolitico fino al nostro secolo. Gli scavi eseguiti, hanno portato alla luce una successione di strati alta più di dieci metri,la sovrapposizione di resti di civiltà succeduti fino al secolo XVIII. Oggi l’area rappresenta il centro della vita culturale e della storia delle Eolie, poiché si ripercorre attraverso la visione degli scavi archeologici, dei padiglioni del museo, delle chiese principali e delle mura di fortificazioni, il percorso di una storia plurimillenaria
Il Museo è articolato in cinque padiglioni, allestiti all’interno degli edifici medioevali e moderni preesistenti sull’area del castello.

tragedia-greca IV sec a.C
- la Sezione preistorica: è una panoramica dai primi insediamenti (4000 a.C.) detto del Castellaro vecchio, fino alla distruzione violenta del villaggio dell’inizio del tempo dell’Ausonio (fine X -inizi IX secolo a.C.), con reperti provenienti dall’area del Castello edialtrelocalitàdell’isola.
- l’ultima sala è dedicata alla fondazione di Lipàra greca del VI. sec. a.C.
- il Padiglione epigrafico, che conserva oltre 300 cippi funerari reperiti negli scavi di Contrada Diana
- la sezione delle isole minori, dedicata agli insediamenti preistorici, con tutta la ricchezza dei reperti rinvenuti fino ad ora.
- la Sezione Archeologia Classica, con la ricostruzione della necropoli dell’Ausonio, esposizione di sarcofagi in terracotta e in pietra lavica, ritrovati con ricchi corredi funerari; quelli di età greca (dal 580 fino 251 a.C.) e corredi di età romanica, sono inoltre esposte le ceramiche di età medievali e rinascimentali.
-la Sezione Archeologia sottomarina, in cui si possono vedere reperti rinvenuti sui fondali delle isole Eolie, di navi in transito che affondarono nel mare eoliano in prossimità di secche o scogli per improvvise tempeste: anfore per il trasporti di alimenti, vasi e ancore di varie età e di varie epoche
- la Sezione delle tombe dell’età del Bronzo e del Ferro con la loro ricostruzione e modo di cremazione
- la Sezione di Vulcanologia che introduce alla conoscenza delle caratteristiche geologiche tramite una visione di plastici, carte geografiche, campioni delle rocce vulcaniche e fotografie
- nella sezione classica, una menzione particolare, la raccolta di maschere e statuette a soggetto teatrale, ritrovate negli arredi funerari datati IV e III sec. a.C. Sono circa un migliaio e costituiscono la più ricca, completa e antica documentazione relativa al costume scenico dell’età greca e il più cospicuo finora rinvenuto

dionisio...
nel mediterraneo. Statuette di attori, satiri e sileni e modellini di maschere della tragedia, del dramma satiresco e della commedia che gli attori portavano sempre sul volto quando recitavano.
Rilevante è la connessione stretta tra il culto dei defunti e il culto dionisiaco, il dio del vino, dell’ebbrezza e dell’estasi che porta alla gioia; il dio che permetteva ai suoi iniziati di attingere alle eterne beatitudini dell’aldilà. Riprodotte ancora oggi e vendute dagli artigiani locali, perpetuano nel presente gli inganni, gli amori, le debolezze, le vanità e le miserie immutabili della commedia umana.
- Di notevole fattura le ceramiche del Pittore di Lipari e della sua bottega (III sec. a.C.). I vasi composti di una pasta formata dall’argilla rossa importata con il caolino di Lipari, la sua gamma di colori e di decorazioni varieggiate le hanno rese famose. Le figure s’ispirano al mondo delle divinità femminili come Era, madre degli dei ed Afrodite dea dell’amore.
E’ per tutto ciò val la pena di curiosare e spendere una giornata per questo ricco itinerario.

