Filicudi

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Cercasi locali per la farmacia a Filicudi

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- Lettera della dott.ssa Clotilde Cincotta al presidente della Circoscrizione di Filicudi, Giovannino Rando e per conoscenza al Sindaco Mariano Bruno, all’Asp di Messina, all’Assessorato regionale alla Sanità e all’Ordine dei Farmacisti.

Oggetto: presidio farmaceutico d’emergenza Isola di Filicudi

Preg.mo sig. Presidente della Circoscrizione di Filicudi,

la scrivente dott. Cincotta Clotilde, n.q. di titolare della omonima Farmacia, a seguito del Decreto del 26/08/09 con il quale è stato assegnato alla scrivente il Presidio Farmaceutico d’Emergenza dell’isola di Filicudi, si è tempestivamente attivata nella ricerca di un locale idoneo da destinare a PFE, ma a tutt’oggi senza alcuna riuscita. Con la presente essendo intenzione della scrivente di reperire al più presto, a Filicudi, un locale che abbia le caratteristiche tecniche per poter attivare il PFE chiede alla S.V. di voler coadiuvare la scrivente attivandosi presso la popolazione residente e non dell’isola di Filicudi, al fine di poter trovare un locale idoneo da destinare a PFE ciò nell’interesse dell’intera popolazione dell’isola di Filicudi. Certa di un tempestivo riscontro alla presente, La ringrazio per quanto si attiverà a fare nella speranza di una rapida definizioe della ricerca del sudetto locale.

L’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti.

Dott.ssa Cincotta Clotilde

( Sulla questione abbiamo interpellato il presidente Rando il quale ci ha dichiarato di aver reperito nei mesi scorsi tre locali ( due al porto e una a Rocca di Ciauli) ma che finora non è stato possibile trovare un accordo tra la titolare del PFE e degli immobili.

Rando Giovannino

“ Continueremo, comunque, la ricerca- ha assicurato il presidente Rando- per garantire al più presto agli isolani tale prezioso servizio”. P.P.)

“Salvi posti letto per degenza ordinaria Eolie”

COMUNICATO STAMPA.

Dopo la seduta odierna della Commissione Sanità

Corona: “Salvati i posti letto per degenza ordinaria nelle Eolie

e l’operatività della struttura per le trasfusioni di Patti”

“I livelli essenziali di assistenza medica a Lipari non saranno diminuiti”. È un Roberto Corona soddisfatto, alla fine dell’audizione in Commissione Sanità di una delegazione di Lipari formata dal sindaco, Mariano Bruno, e da alcuni consiglieri comunali. “Tagliare i posti letto per degenza ordinaria avrebbe comportato un serio rischio per i cittadini eoliani, che fanno tutti riferimento al presidio ospedaliero dell’isola maggiore, nonché per il flusso turistico non soltanto estivo”.

La rimodulazione della rete ospedaliera voluta dall’assessore alla Sanità, al contrario di quanto previsto dall’azienda sanitaria di Messina e ratificato dalla Conferenza dei sindaci, sopprimeva la degenza ordinaria nell’ospedale di Lipari e retrocedeva la struttura a mero presidio di emergenza. Praticamente, poco più di una guardia medica. Per questo, Corona si era già fatto portavoce del disappunto degli eoliani e ha partecipato attivamente all’audizione di stamane in Commissione. Il risultato gli ha dato ragione poiché, alla fine della seduta, è cambiato l’intendimento dell’assessorato, “a beneficio del territorio dell’arcipelago” sottolinea il deputato messinese del Pdl all’Ars.

Accogliendo, dunque, tutte le richieste avanzate, si è deciso per la modifica del decreto di rimodulazione: si ripristinano quindi le aree di degenza medica e chirurgica previste dalla proposta adottata dal direttore generale dell’Asp di Messina e caldeggiate dai sindaci; e il decreto che comportava i tagli viene comunque sospeso sulla parola, in attesa del nuovo atto del direttore generale, redatto di intesa con i sindaci e secondo le odierne direttive dell’assessore.

assessore Corona

“Non si poteva costringere gli abitanti delle isole Lipari a rivolgersi in ogni caso alle strutture sanitarie di terraferma, a cominciare dalle puerpere per esempio… Senza contare che – conclude Corona – anche la più banale delle patologie può divenire pericolosa se non si è in grado di intervenire tempestivamente e che, specialmente, nella bella stagione, la popolazione residente o di passaggio si moltiplica in maniera esponenziale. Il servizio, il diritto alla salute deve sempre essere garantito e oggi, in questo senso, è stato compiuto un atto tanto positivo quanto dovuto”.

Palermo, 31/03/2010