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Il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani onlus

Menandro Il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani onlus è il centro culturale delle Isole Eolie: dal 1981 promuove e valorizza il patrimonio culturale, storico ed ambientale delle isole attraverso l’ organizzazione di eventi culturali ed iniziative editoriali.

L’idea originale nasce circa 25 anni fa quando il Centro organizzò la prima rassegna cinematografica proponendo al pubblico i capolavori che negli anni ‘50 e ‘60 erano stati realizzati nelle Isole Eolie. Di anno in anno la Rassegna si è trasformata in una manifestazione che si svolge a Lipari con continuità fino a consolidarsi come evento di riferimento nel panorama cinematografico italiano grazie al concorso di cortometraggi “Eolie in Video” e alla produzione editoriale , ad esempio “Caro Diario” e “La favola del Postino”.

Dal 1983 la rassegna estiva “Un mare di cinema” propone i successi dell’ultima stagione cinematografica e i grandi capolavori che negli anni ‘50 e ‘60 che sono stati realizzati nelle Isole Eolie. Dal 2000 è stata intrapresa un’ intensa attività editoriale per ricordare i film in bianco e nero girati nelle Isole Eolie: “Le Eolie della Panaria film”, “Tra le Quinte di Stromboli”, “L’Avventura ovvero l’isola che c’è”. Il catalogo dei libri si è poi evoluto nelle aree Narrativa, Storia e Guide e il Centro Studi è diventato l’editore di riferimento per i libri di contenuto culturale sulle isole Eolie. D’estate è imperdibile l’appuntamento con i “Pomeriggi culturali eoliani” incontri in cui vengono presentate le nuove opere (libri, dipinti, fotografie ecc.) di artisti famosi e locali.

Gli eventi si svolgono in spazi esclusivi che diventano luoghi di mondanità e confronto culturale:


- Il Giardino del Centro Studi, raccolto e intimo, per presentazioni, mostre, conferenze stampa, incontri e proiezioni;

- Il Centro Studi, locali istituzionali, per meeting, incontri, presentazioni;

- La piazzetta di Marina Corta a Lipari, una scenografia magica e sospesa per serate di Gala, premiazioni, proiezioni e altro;

- Il castello di Lipari e il Museo Archeologico, splendida cornice mozzafiato per presentazioni e spettacoli.


CONSIGLIO DIRETTIVO


Presidente Antonino SALTALAMACCHIA
Vice Presidente Antonino PICONE
Segretaria Patrizia LO SURDO
Consiglieri Antonino PAINO
Antonino ALLEGRINO
Antonino CORTESE


Giuseppe CASELLA
Consulente Cinematografico Giuseppe MINISTERI
Consulente Editoriale Clara RAIMONDI
Consulente Scientifico PierMaria Luigi ROSSI

M.Tagliaro dal 10 Luglio al 22 Agosto,

ESPOSIZIONE CHIESA EX SANTA CATERINA


Il mare di spalle. Un dipinto e le sue fasi preparatorie: disegni, acquarelli, oli, incisioni    realizzati dall’artista Marco Tagliaro (veneto d’origine che da diversi anni ha scelto di rifugiarsi nei silenzi della natura di Alicudi), dal 2000 al 2010. “Con quest’opera ‘lunga dieci anni’ Marco Tagliaro rende omaggio all’isola di cui e’ diventato anch’egli elemento tipico, tanto da essere incluso nelle guide, nonche’ compagno gradito dei suoi abitanti, di cui ha imparato il difficile dialetto: un’opera d’arte di alto livello, per la tecnica impeccabile che restituisce l’ammirata emozione dell’artista per il paesaggio e la vicinanza alle fatiche e all’umanita’ degli isolani.” (Eugenio Manzato). Inaugurazione 10 luglio ore 19.

BOX INFO

Inaugurazione Sabato 10 luglio ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina, Lipari

Museo Archeologico Regionale Eoliano “L. Bernabò Brea”

Orari:

lunedì/sabato: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

domenica: 9.00 – 13.00

ingresso gratuito

contatti museo: +39 090 9880174 begin_of_the_skype_highlighting +39 090 9880174 end_of_the_skype_highlighting

museo.arche.brea@regione.sicilia.it

Avrà luogo sabato 10 luglio, alle ore 19.00, l’inaugurazione della mostra di pittura e grafica dell’artista Marco Tagliaro, dal titolo “Il mare di spalle”. La mostra consta di un dipinto grande, a doppia faccia, e di una serie di studi eseguiti a disegno, ad acquarello ed incisione, in numero complessivo di circa settanta fogli. Con la sua opera, l’artista (veneto d’origine ma da oltre un ventennio inscindibilmente legato alla sua Alicudi), ha inteso rendere omaggio alla bellezza delle Eolie ed alla sua gente.

Seguirà un piccolo rinfresco.

La mostra resterà aperta fino al 22 agosto 2010.

Data notizia: 10/07/2010

, a cura di Peppe Paino

Notizie Economia: Fondi per lo sviluppo delle isole minori siciliane

Fondi per lo sviluppo delle isole minori siciliane

venerdì 25 giugno 2010

Cambiano i criteri per la ripartizione del Fondo per lo sviluppo delle isole minori per il 2009, a tutto vantaggio della Sicilia. Il risultato, che portera’ circa 570mila euro in più nelle casse degli 8 comuni siciliani interessati, è stato conseguito grazie ad un emendamento presentato dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, nel corso della riunione della commissione “Affari Istituzionali” della Conferenza unificata Stato-Regioni, che si e’ tenuta a Roma.

Nel complesso, con il nuovo meccanismo, approvato all’unanimità, alla Sicilia saranno destinati 5,663 milioni di euro, pari al 28,32% dell’intera dotazione (20 milioni) stanziata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, per progetti nel settore dell’energia, dei trasporti e della concorrenza. Il via libera definitivo al provvedimento dovrà arrivare dalla Conferenza Stato-Regioni.

Le Isole Eolie

“Grazie al lavoro sinergico fatto con l’ufficio “Isole minori” della Presidenza e con altre Regioni – spiega l’assessore Chinnici – siamo riusciti a ottenere un risultato importante. Le isole minori rappresentano una risorsa per l’economia della Sicilia. Sono fiduciosa che i nuovi finanziamenti serviranno a realizzare progetti in grado di valorizzare il territorio e al contempo di migliorare le condizioni e la qualita’ della vita nelle isole minori”.

Questa la ripartizione dei contributi per gli 8 comuni: Favignana, che comprende anche le isole di Levanzo e Marettimo, 964mila; Lampedusa, con Linosa, 757mila; Leni, 302mila; Lipari, con Filicudi, Stromboli, Panarea, Alicudi e Vulcano, 1,802milioni; Malfa, 307mila; Pantelleria, 789mila; Santa Marina Salina, 305mila; Ustica, 434mila.

ripreso da Ercole.it

Cercasi locali per la farmacia a Filicudi

lipari notizie,  news rss a lipari ed isole eolie

- Lettera della dott.ssa Clotilde Cincotta al presidente della Circoscrizione di Filicudi, Giovannino Rando e per conoscenza al Sindaco Mariano Bruno, all’Asp di Messina, all’Assessorato regionale alla Sanità e all’Ordine dei Farmacisti.

Oggetto: presidio farmaceutico d’emergenza Isola di Filicudi

Preg.mo sig. Presidente della Circoscrizione di Filicudi,

la scrivente dott. Cincotta Clotilde, n.q. di titolare della omonima Farmacia, a seguito del Decreto del 26/08/09 con il quale è stato assegnato alla scrivente il Presidio Farmaceutico d’Emergenza dell’isola di Filicudi, si è tempestivamente attivata nella ricerca di un locale idoneo da destinare a PFE, ma a tutt’oggi senza alcuna riuscita. Con la presente essendo intenzione della scrivente di reperire al più presto, a Filicudi, un locale che abbia le caratteristiche tecniche per poter attivare il PFE chiede alla S.V. di voler coadiuvare la scrivente attivandosi presso la popolazione residente e non dell’isola di Filicudi, al fine di poter trovare un locale idoneo da destinare a PFE ciò nell’interesse dell’intera popolazione dell’isola di Filicudi. Certa di un tempestivo riscontro alla presente, La ringrazio per quanto si attiverà a fare nella speranza di una rapida definizioe della ricerca del sudetto locale.

L’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti.

Dott.ssa Cincotta Clotilde

( Sulla questione abbiamo interpellato il presidente Rando il quale ci ha dichiarato di aver reperito nei mesi scorsi tre locali ( due al porto e una a Rocca di Ciauli) ma che finora non è stato possibile trovare un accordo tra la titolare del PFE e degli immobili.

Rando Giovannino

“ Continueremo, comunque, la ricerca- ha assicurato il presidente Rando- per garantire al più presto agli isolani tale prezioso servizio”. P.P.)

“Salvi posti letto per degenza ordinaria Eolie”

COMUNICATO STAMPA.

Dopo la seduta odierna della Commissione Sanità

Corona: “Salvati i posti letto per degenza ordinaria nelle Eolie

e l’operatività della struttura per le trasfusioni di Patti”

“I livelli essenziali di assistenza medica a Lipari non saranno diminuiti”. È un Roberto Corona soddisfatto, alla fine dell’audizione in Commissione Sanità di una delegazione di Lipari formata dal sindaco, Mariano Bruno, e da alcuni consiglieri comunali. “Tagliare i posti letto per degenza ordinaria avrebbe comportato un serio rischio per i cittadini eoliani, che fanno tutti riferimento al presidio ospedaliero dell’isola maggiore, nonché per il flusso turistico non soltanto estivo”.

La rimodulazione della rete ospedaliera voluta dall’assessore alla Sanità, al contrario di quanto previsto dall’azienda sanitaria di Messina e ratificato dalla Conferenza dei sindaci, sopprimeva la degenza ordinaria nell’ospedale di Lipari e retrocedeva la struttura a mero presidio di emergenza. Praticamente, poco più di una guardia medica. Per questo, Corona si era già fatto portavoce del disappunto degli eoliani e ha partecipato attivamente all’audizione di stamane in Commissione. Il risultato gli ha dato ragione poiché, alla fine della seduta, è cambiato l’intendimento dell’assessorato, “a beneficio del territorio dell’arcipelago” sottolinea il deputato messinese del Pdl all’Ars.

Accogliendo, dunque, tutte le richieste avanzate, si è deciso per la modifica del decreto di rimodulazione: si ripristinano quindi le aree di degenza medica e chirurgica previste dalla proposta adottata dal direttore generale dell’Asp di Messina e caldeggiate dai sindaci; e il decreto che comportava i tagli viene comunque sospeso sulla parola, in attesa del nuovo atto del direttore generale, redatto di intesa con i sindaci e secondo le odierne direttive dell’assessore.

assessore Corona

“Non si poteva costringere gli abitanti delle isole Lipari a rivolgersi in ogni caso alle strutture sanitarie di terraferma, a cominciare dalle puerpere per esempio… Senza contare che – conclude Corona – anche la più banale delle patologie può divenire pericolosa se non si è in grado di intervenire tempestivamente e che, specialmente, nella bella stagione, la popolazione residente o di passaggio si moltiplica in maniera esponenziale. Il servizio, il diritto alla salute deve sempre essere garantito e oggi, in questo senso, è stato compiuto un atto tanto positivo quanto dovuto”.

Palermo, 31/03/2010

Sicilia Eolie, legge sui rifiuti

sabato 27 marzo 2010

Sicilia. Legge sui rifiuti. Intervista all’assessore Russo

L’Ars ha dato il via libera alla nuova legge sui rifiuti in Sicilia. “E’ una legge importante ma non e’ la bacchetta magica: la spazzatura non scomparira’ come d’incanto dalle strade anche se adesso esistono davvero le le condizioni perche’ cio’ accada”.

L’assessore all’Energia, Pier Carmelo Russo, parla con soddisfazione della riforma del sistema della raccolta dei rifiuti. La rinuncia al personale assunto tra il 2007 e il 2009 senza bando pubblico e’, per Russo, un elemento da non sottovalutare perche’ investe il profilo della legalita’. “E’ una delle poche volte – sottolinea l’assessore – che in una legge si rifiuta espressamente la sanatoria di un clientelismo che ha creato illusioni e speranze in cittadini incolpevoli”.

Il tetto massimo del 10% fissato per i dipendenti che lavorano in amministrazione provochera’ giocoforza il trasferimento ad altre mansioni di gente che fino ad oggi ha prestato servizio in ufficio. Anche in questo caso, fa notare l’assessore Pier Carmelo Russo, si tratta di una scelta operata nel segno dell’efficienza “perche’ per fare una buona raccolta differenziata c’e’ bisogno di piu’ persone e, dunque, le possibilita’ di lavoro, se il servizio e’ fatto seriamente, si incrementano piuttosto che diminuire”.

Sull’argomento vi proponiamo l’intervista con l’assessore regionale:

video

postato da Eolie news @ 11:37

27 ottobre 2009 Filicudi dalla Gazzetta del Sud

A Filicudi massi enormi piombano sulla stradella che conduce a Pecorini- Paradiso d’estate, purgatorio d’autunno, inferno d’inverno. Poveri abitanti delle isole minori, povera Filicudi dimenticata sul fronte dei trasporti marittimi; abbandonata, dopo la clamorosa fuga di qualche settimana fa, su quello dei soccorsi sanitari dalla Croce rossa e sempre più a rischio per automobilisti e scooteristi per quelle strade interessate, con allarmante frequenza, da frane di veri e propri macigni. Si parlerà anche di questo nel corso del vertice di Protezione civile che si svolgerà questa mattina al palazzo di via Falcone e Borsellino, per fare il punto di tutte le emergenze presenti nell’arcipelago alla presenza tra gli altri del responsabile provinciale ing. Bruno Manfrè. Frattanto non resta che registrare un altro intervento della provvidenza lungo la martoriata provinciale Pecorini-Pecorini mare. Intorno alle 18,00 di sabato, per l’esattezza, grossi massi del peso di alcuni quintali si sono staccati dalla parete rocciosa che sovrasta l’arteria. Letteralmente miracolati due giovani rispettivamente, a bordo di un motorino e di un’autovettura i quali stavano percorrendo la strada in entrambi i sensi di marcia. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri al comando del maresciallo Andrea Scardino, i quali hanno nuovamente interpellato gli organi competenti.

Garantita la continuità dei trasporti marittimi nell’arcipelago eoliano

Le Eolie sulla Gazzetta del Sud di oggi.

Garantita la continuità dei trasporti marittimi nell’arcipelago eoliano

Salvatore Sarpi

«I trasporti marittimi da e per le Eolie non subiranno tagli per il prossimo anno e dovrebbero essere garantiti, così come è nell’attuale pianificazione, anche per gli anni successivi. La gara per Tirrenia-Siremar, grazie agli spiragli che si sono aperti e alla sinergia con il vettore privato, non influirà sull’efficacia e sulla quantità dei collegamenti».

Lo ha dichiarato il sindaco di Lipari Mariano Bruno riportando le affermazioni della dottoressa Salvatrice Severino (dirigente del servizio trasporti marittimi della Regione Siciliana) enunciate nel corso della conferenza dei servizi alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei tre comuni dell’isola di Salina, la Federalberghi delle Eolie, il gruppo ormeggiatori, i comitati per la salvaguardia dei trasporti di Lipari e Stromboli e il presidente della circoscrizione di quest’ultima isola.

La dottoressa Severino, tra la sorpresa dei presenti (viste quelle che erano le premesse sino a qualche giorno fa) ha evidenziato che ciò era quanto emerso nel corso della riunione tenutasi a Roma e nella quale, praticamente, sono state tenute in debita considerazione le indicazioni provenienti dagli amministratori isolani. L’unico “taglio” che- come ha ribadito il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo- sarà comunque discusso alla Regione e riguarderà la cosidetta “nave di rinforzo”. Soddisfazione per quanto è emerso dalla riunione è stata espressa da tutti i presenti. Contestualmente è partito però l’invito a non abbassare la guardia anche in vista della gara che riguarderà Tirrenia e Siremar.

E a proposito di “guardia da non abbassare” è decisamente su questa linea il sindaco Riccardo Lo Schiavo (S. Marina Salina) affrontando la delicata tematica legata al faro di Lingua che non solo rischia di essere demolito dai marosi ma che, nel caso di una eventuale distruzione, aprirebbe al mare l’ingresso nella storica salina di Lingua distruggendo di fatto un’area di notevole rilevanza dal punto di vista ambientale e naturalistico.

postato da Eolie news @ 10:51

L’Agricultura a Filicudi nel 1870/1880

Questo è un breve estratto, tratto da quella bella raccolta eseguita dal Duca D’Austria durante  la sua permanenza sulle isole  negli anni che vanno dal 1870  al 1880, di cui estraggo principalmente tutto ciò che riguarda in particolare, l’isola di Filicudi

“  … Tra  principali attrezzi agricoli ancora in uso tra i contadini delle Lipari ricorderemo per primo l’aratro (‘Aratru‘), di modeste proporzioni, tirato esclusivamente dai buoi e impiegato per smuovere la terra in superficie. Nel1870 se ne contavano ventinove a Lipari… diciannove a Filicuri…costavano nove lire ciascuno, compreso il giogo. Altri attrezzi ancora in uso sono: la zappa a punta (‘Zappuni’), ed è impiegata per smuovere la terra.
Il‘Marrabbieddu’, una sorta di zappa di notevoli dimensioni… Esso è costituita da due ali ,una lama e l’altra a punta e si adopera per rimuovere i terreni tufacei nelle zone collinari o per l’impianto, in profondità, nei vigneti. Sene conoscono due tipi:il ‘Marrabbieddu ca cetta’ impiegato per lo scasso dei terreni
e il ‘Marrabbieddu ca punta’ usato per cavare le pietre. Diffusa è anche una piccola zappa (‘Zappudda‘) che serve per la semina nei declivi o sotto i ‘Prieuli‘. Gli attrezzi sono: il ‘Runcigghiu‘ a lama fine e con un manico di legno, e  si fa largo uso largo uso per cimare leviti ;la ‘Runcedda‘ impiegata nella pota e nella pulitura degli alberi; la ‘Runca‘ in vendita a due lire, che adopera per potare gli alberi, tagliare la legna ed aggiustare i pali per le viti; l’accetta (‘Cittudda‘), che serve a spaccare la legna e a troncare gli alberi, la ‘Fauci i metiri’… che serve per tagliare il grano,e il ‘Faucigghiuni‘ … ed è impiegato per tagliare l’erba. Tra i più comuni attrezzi dei muratori ricordiamo la ‘Picozza per forzare, il ‘Piccuni ca cetta’ per abbattere i muri, il ‘Piccuni’ per spaccare la pietra ed infine la ‘Martiddina‘ per scalfire gli intonaci.
I terreni delle Isole Lipari son coltivati, press’a poco,tutti allo stesso modo. In agosto e in settembre si sparge il concime: in ottobre si arano i campi; in novembre e dicembre si semina e poi si rivolta la terra. Le coltivazioni sono alterne: un anno frumento ed un anno fave o altri legumi; il raccolto è annuale. Ogni due o tre anni i campi si lasciano incolti o a ‘Maisa‘. Il concime è costituito da erba e paglia macerate insieme ad escrementi di bue o di asino.
Spesso si utilizza il concime di maiale, di pecora e di capra. Esso viene trasportato in parte dalle ‘Mannari‘, ricoveri per animali o si produce sul posto costruendo un recinto di arbusti, irto di spine, dentro il quale si racchiude il bestiame per qualche notte. Il recinto si sposta opportunamente da una parte all’altra del campo finché questo non è stato interamente concimato. Un’altro sistema di concimazione praticato è quello della ‘Lupinata‘. I lupini, seminati il quattordici di ottobre, vengono tagliati in aprile o negli ultimi giorni di marzo e lasciati a marcire sul posto, appena interrati. Per liberare i campi dai sassi, si usa raccogliere e riversarli nelle pietraie…la irrigazione nelle Isole Lipari è scarsa… l’acqua,attinta per mezzo di secchi (‘Bigonci’), è riversata in una botte  (‘Tinu‘) da cui si distribuisce, attraverso canaloni appositamente scavati nella terra,a tutto il fondo….La superficie delle Isole Lipari, comprese le aree coperte dalle costruzioni, è di 38.583, 84 are, 63 centiare e 46 miliare. L’aspetto del terreno sensibilmente eterogeneo a seconda delle isole e delle ‘Cuntrate’. Si presenta con consistenze sabbiose… argilloso, lapilloso, oppure nero esuberante. Irrilevanti sono le superfici incolte anche nei siti montuosi e ciò sembra dipendere dall’eccessivo frazionamento della proprietà e dall’interesse che ne consegue per numerosi abitanti di sfruttare opportunamente, ogni piccolo appezzamento utilizzabile…

Estensioni coltivate, specialmente a vigneti
… Filicuri 129.655 ettari, 92 are, 90 centiare… Lipari 469.683 He… le estensioni incolte a Filicuri 120.076 he, 7 are, 50 centi. L’agricoltura delle Lipari trae i suoi maggiori proventi dai seguenti prodotti, destinati tutti all’esportazione: ‘Passulina‘, ‘Passuli’, vino, capperi e Malvasia.

La produzione del grano, dei legumi e dell’olio  è invece inferiore al fabbisogno della popolazione per cui è necessario importare tali prodotti da Napoli e dalla Sicilia. Filicuri…produce più cereali (frumento in particolare ed orzo) ed olio, che vino…con l’aggiunta di una notevole quantità di capperi. I raccolti del grano e dell’orzo procurano a quest’Isola una entrata media per anno, di 7000 lire; il vino di 3000; l’olio di 2000; i capperi di 3000 e infine i fichi secchi di 1000 lire…

Nelle isole prevale l’abitudine di far crescere gli ulivi senza alcuna cura e quasi allo stato naturale. Essi si presentano particolarmente rigogliosi… a Filicuri su tutta l’isola.
L’innesto per la produzione degli ulivi si pratica alla radice e viene poi
trapiantato in profondità dentro un cesto che non si recupera. Sulle diverse Isole si contano: 5629 a Lipari; 4872 a Salina; 2000 a Stromboli;12975 a Panaria; 16742 a Filicuri e 270 ad Alicuri. L’incuria non consente adeguati raccolti e ne soffre anche la qualità. Particolarmente nociva si rivela la mosca di maggio che distrugge i fiori appena spuntati, nonché una specie di lichene, di recente apparizione, che fa appassire le foglie dopo averle accartocciate.Se al tempo della maturazione si verificano grandi calure o venti forti, la pianta si ricopre spesso di una lanuggine che ne compromette la raccolta. Le olive in questo caso vengono chiamate ‘Cuttunienni’, si raccolgono allora in anticipo, tra gli ultimi di ottobre e i primissimi di novembre… Le olive destinate alla lavorazione si lasciano macerare per quindici o venti giorni, prima di avviarle ai frantoi (‘Trappiti’) che sono tutti a trazione manuale o animale. Al momento se ne contano due a Fil. Dalle olive triturate si ricava una pastache si raccoglie in appositi contenitori, ovali e piatti.(‘Spuorti i frasca’), confezionati con le stessaiuta adoperata per le gomene. I contenitori vengono quindi sistemati a tre o quattro per volta, sotto un torchio di legno, azionato a mano, che si stringe fintanto che sgorga l’olio. Non si conoscono i torchi di metallo. Dopo una prima spremitura si aspergono le sporte con acqua calda perché l’olio defluisca meglio e tale aspersione si ripete fino a che non ne esce più… I raccolti più abbondanti di olive hanno dato, in un solo anno, fino 129 quintali d’olio a Lipari…156 a Filicuri, qui c’è chi ne produce quaranta quintali in un anno (!)…”

La prossima volta si raccontererà… a proposito dei fichi, della ‘Cuntrata Zuccu Ranni’ , della coltivazione dei mandorli, dei carrubi, dei diffusi alberi da frutta delle palme , dell’uva dei loro vari nomi…dell’olio per lampade, ecc

Mille scuole a rischio chiusura la Regione prepara la mappa

Leggo su PatrimonioSOS.it la notizia della probabile chiusura delle scuole dei piccoli centri nella nostra regione.

VENERDÌ, 02 GENNAIO 2009 LA REPUBBLICA – Palermo

L´allarme

Addio alle elementari che non hanno più di 50 alunni, alle medie con 45, alle materne con 30

Dal 12 al 14 gennaio il tavolo tecnico Potrebbero essere sdoppiati gli istituti con oltre 900 iscritti


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Mille edifici scolastici a rischio chiusura, oltre 250 istituti da accorpare ad altri, un centinaio da smembrare. Ecco i numeri al centro della discussione sul “dimensionamento” delle scuole in Sicilia. Il dirigente generale del dipartimento Pubblica istruzione dell´assessorato ai Beni culturali, Patrizia Monterosso, ha convocato dal 12 al 14 gennaio il tavolo tecnico per la riorganizzazione della rete scolastica. Sarà in quella sede che si stabilirà il destino di moltissimi istituti. Rappresentanti degli enti locali, dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e regionali, sindacalisti avranno il delicato compito di rivedere la distribuzione delle scuole alla luce del regolamento approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 dicembre. Lo scopo del governo è quello di ridurre il numero delle istituzioni scolastiche autonome e dei plessi (chiamati «punti di erogazione del servizio») per tagliare nell´Isola 4.668 posti di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) in tre anni.
Il provvedimento contiene le regole per la costituzione delle mini-scuole: almeno 30 bambini per la scuola dell´infanzia, 50 per i plessi di elementare e 45 per la scuola media. Per le scuole materne, elementari e medie delle piccole isole e dei comuni montani questi parametri «sono suscettibili, con adeguate motivazioni, di ulteriori diminuzioni». Non si potrà comunque andare al di sotto di dieci alunni nelle scuole elementari e medie.
Secondo un primo conteggio di fonte sindacale sarebbero poco meno di mille, su un totale di 4.329, i plessi che rischiano la chiusura. Si tratta di scuole di piccoli centri dell´entroterra o delle isole minori, come la scuola elementare San Carlo di Chiusa Sclafani o l´elementare Nociazzi di Castellana Sicula. A rischio anche la scuola elementare di Alicudi e la materna a Filicudi e Stromboli.
Ma il dimensionamento passa anche attraverso l´accorpamento, e il conseguente risparmio di un posto di dirigente scolastico e uno di segretario, delle istituzioni scolastiche con meno di 500 alunni: in Sicilia sono 1.186. L´unica deroga riguarda gli istituti comprensivi dei comuni montani e delle piccole isole, che possono esistere anche con 300 alunni.
L´ultimo “dimensionamento” della rete scolastica risale al 2000. Da allora 255 scuole sono scese al di sotto dei 500 alunni. Le scuole medie Cocchiera, Roncalli e D´Acquisto di Palermo saranno probabilmente accorpate ad altre scuole vicine. Così come gli istituti comprensivi Verga e Braille. Ma il “dimensionamento” potrebbe anche toccare le mega-scuole che non dovrebbero andare oltre i 900 alunni. Più di 140 istituti siciliani hanno oltre mille iscritti. Potrebbero essere sdoppiate le cinque scuole con oltre duemila alunni: l´alberghiero Piazza e il socio-psico-pedagogico Regina Margherita di Palermo, che sono le scuole più affollate d´Italia, ma anche l´industriale Vittorio Emanuele III di Palermo, l´istituto alberghiero e il liceo scientifico Galilei di Catania. Ma non solo: con quasi 1.900 studenti rischiano lo sdoppiamento, a Palermo, i licei scientifici Galilei e Croce, l´industriale Volta e il classico Meli.
s. i.