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Mille scuole a rischio chiusura la Regione prepara la mappa
Leggo su PatrimonioSOS.it la notizia della probabile chiusura delle scuole dei piccoli centri nella nostra regione.
VENERDÌ, 02 GENNAIO 2009 LA REPUBBLICA – Palermo
L´allarme
Addio alle elementari che non hanno più di 50 alunni, alle medie con 45, alle materne con 30
Dal 12 al 14 gennaio il tavolo tecnico Potrebbero essere sdoppiati gli istituti con oltre 900 iscritti
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Mille edifici scolastici a rischio chiusura, oltre 250 istituti da accorpare ad altri, un centinaio da smembrare. Ecco i numeri al centro della discussione sul “dimensionamento” delle scuole in Sicilia. Il dirigente generale del dipartimento Pubblica istruzione dell´assessorato ai Beni culturali, Patrizia Monterosso, ha convocato dal 12 al 14 gennaio il tavolo tecnico per la riorganizzazione della rete scolastica. Sarà in quella sede che si stabilirà il destino di moltissimi istituti. Rappresentanti degli enti locali, dirigenti degli Uffici scolastici provinciali e regionali, sindacalisti avranno il delicato compito di rivedere la distribuzione delle scuole alla luce del regolamento approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 dicembre. Lo scopo del governo è quello di ridurre il numero delle istituzioni scolastiche autonome e dei plessi (chiamati «punti di erogazione del servizio») per tagliare nell´Isola 4.668 posti di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) in tre anni.
Il provvedimento contiene le regole per la costituzione delle mini-scuole: almeno 30 bambini per la scuola dell´infanzia, 50 per i plessi di elementare e 45 per la scuola media. Per le scuole materne, elementari e medie delle piccole isole e dei comuni montani questi parametri «sono suscettibili, con adeguate motivazioni, di ulteriori diminuzioni». Non si potrà comunque andare al di sotto di dieci alunni nelle scuole elementari e medie.
Secondo un primo conteggio di fonte sindacale sarebbero poco meno di mille, su un totale di 4.329, i plessi che rischiano la chiusura. Si tratta di scuole di piccoli centri dell´entroterra o delle isole minori, come la scuola elementare San Carlo di Chiusa Sclafani o l´elementare Nociazzi di Castellana Sicula. A rischio anche la scuola elementare di Alicudi e la materna a Filicudi e Stromboli.
Ma il dimensionamento passa anche attraverso l´accorpamento, e il conseguente risparmio di un posto di dirigente scolastico e uno di segretario, delle istituzioni scolastiche con meno di 500 alunni: in Sicilia sono 1.186. L´unica deroga riguarda gli istituti comprensivi dei comuni montani e delle piccole isole, che possono esistere anche con 300 alunni.
L´ultimo “dimensionamento” della rete scolastica risale al 2000. Da allora 255 scuole sono scese al di sotto dei 500 alunni. Le scuole medie Cocchiera, Roncalli e D´Acquisto di Palermo saranno probabilmente accorpate ad altre scuole vicine. Così come gli istituti comprensivi Verga e Braille. Ma il “dimensionamento” potrebbe anche toccare le mega-scuole che non dovrebbero andare oltre i 900 alunni. Più di 140 istituti siciliani hanno oltre mille iscritti. Potrebbero essere sdoppiate le cinque scuole con oltre duemila alunni: l´alberghiero Piazza e il socio-psico-pedagogico Regina Margherita di Palermo, che sono le scuole più affollate d´Italia, ma anche l´industriale Vittorio Emanuele III di Palermo, l´istituto alberghiero e il liceo scientifico Galilei di Catania. Ma non solo: con quasi 1.900 studenti rischiano lo sdoppiamento, a Palermo, i licei scientifici Galilei e Croce, l´industriale Volta e il classico Meli.
s. i.